Mondomatica

Esperienze e pratiche del mondo dell'informatica

Notizie

L'intelligenza artificiale in campo per l'inclusione
Instagram, Facebook, Microsoft e Zoom sono solo alcune delle principali aziende di tecnologia che negli ultimi mesi hanno spinto l'accessibilità sui loro prodotti servizi. Gran parte del merito va all'Intelligenza Artificiale…in Instagram arriveranno sottotitoli automatici… in Facebook testi alternativi automatici (Aat) per creare descrizioni delle foto… Microsoft promuove l'accessibilità delle sue piattaforme… Zoom aggiunge sottotitoli al parlato in tempo reale
(da Il Messaggero del 10 maggio 2021, pag. 21)

Le barriere di cinema e TV:
se non vedi o non senti
Roma ha recepito la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e la RAI ha un contratto di servizio… Le soluzioni e la tecnologia esistono… sottotitoli, audio descrizioni…
Il pubblico c'è…I sordi prima dei 12 anni sono 60.000. I ciechi oltre 150.000. Quasi un milione di persone hanno deficit visivi importanti (dati UIC Unione Italiana Ciechi)…
(
da il Corriere della Sera #buonenotizie del 24 Ottobre 2017, pag. 33)

Ho fatto l'esame di maturità parlando col pensiero
Per una grave malattia è immobile dalla nascita e comunica solo con un linguaggio speciale… si è diplomato con il massimo dei voti… se la scuola riuscisse a modificare lo sguardo sulla disabilità tutta la società evolverebbe… (da il Corriere della Sera #buonenotizie del 3 Ottobre 2017, pag. 34)

Scuola, arrivano le biblioteche hi-tech
… il Lazio è la prima regione d'Italia a raccogliere il contributo maggiore del progetto ministeriale "Biblioteche innovative"… 83 progetti di recupero degli spazi, di didattica alternativa… L'Istituto superiore… istituirà delle tecnologie, tra cui un screen reader con sintesi vocale, per consentire la lettura e la scrittura ai disabili, sarà realizzata un'App per la gestione dei servizi correlati alla biblioteca… il liceo classico… allestirà delle postazioni per l'incontro personale con il testo e comode sedute per la "Biblioterapia" con una psicologa, oltre ad inaugurare una mediateca di versioni cinematografiche… (da Il Messaggero del 19 Agosto 2017, pag. 47)

Web per tutti, l'informatica senza esclusi
L'Italia è il primo Paese europeo, e uno dei primi al mondo, a disporre di norme che permettono l'accesso dei disabili agli strumenti informatici… E' importante che la pubblica amministrazione costituisca un punto di riferimento per l'innovazione tecnologica digitale… per i privati il riferimento non genera un obbligo, ma è uno stimolo a promuovere l'accessibilità dei loro siti… e si prevede che i libri di testo nelle scuole siano resi disponibili, ove possibile, in formati "leggibili" al pc da non vedenti e ipovedenti. (Avvenire del 18 dicembre 2003, pag. 2)

Disabili, accesso snello al digitale
Approvata la legge con le misure per facilitare l'utilizzo di nuove tecnologie. La normativa si propone di garantire anche ai disabili il diritto di accesso alle risorse informatiche e ai servizi telematici, assicurando anche a loro una migliore opportunità di conoscenza, istruzione, lavoro, informazione e intrattenimento. (Il Sole 24 Ore del 18 dicembre 2003, pag. 27)

Disabili, l'Europa intende abbattere tutte le barriere
Il 2003 è l'anno dei disabili, ossia di un europeo su 10, in quanto i cittadini portatori di handicap sono 37 milioni… Tra i nuovi obiettivi c'è la determinazione a superare non solo le barriere architettoniche, ma a rimuovere anche gli ostacoli all'uso delle tecnologie. (Il Messaggero del 12 gennaio 2003, pag. 13)

Un robot ci guiderà per musei e porterà a spasso i non vedenti
Nuove meraviglie cibernetiche dagli scienziati dagli scienziati giapponesi… Metti un robot nella tua vita. Senza accorgercene, già lo stiamo facendo, da anni.E' sempre più, i dispositivi automatici o semiautomatici ci daranno una mano. (Il Messaggero del 15 gennaio 2002, pag. 13)

Il pc scrive in Braille e parla, così i ciechi scorrono il Web
Boom di tecnologie e programmi per i non vedenti. I non vedenti e le tecnologie: 300.000 i ciechi in Italia; 5.000 usano internet; 5.000 gli ipovedenti che navigano in rete; 1.000 euro il costo dei Browser speciali; oltre 1.000 il prezzo delle barre Braille; da 700 a 1.500 euro il contributo ASL per l'acquisto delle attrezzature. (La Repubblica, 7 settembre 2002, pag. 28)

L'informatica, i disabili e la pubblica amministrazione
L'utilizzo sempre più diffuso del Pc e di Internet ha posto anche dei problemi di standardizzazione e di semplicità d'uso ed ha esaltato il rischio di emarginazione per alcune categorie. Ad esempio la componente World-Wide-Web di Internet (il famoso www) si è rivelata per i non vedenti un nuovo pericoloso ostacolo in quanto basato su schermate video. La libertà e la fantasia degli utenti, che pure rappresentano un elemento positivo, hanno di fatto, almeno inizialmente, portato a trascurare le esigenze di chi soffre di handicap di comunicazione nell'uso del Pc. (Il Popolo del 28 aprile 2000)

Statistiche
Secondo l'Istat il numero dei disabili ammonta a oltre 2,5 milioni di persone (anche se quelle non autonome possono arrivare attorno ai 4 milioni), pari al 5% della popolazione dai sei anni in su e che vive in famiglia. Si cintano tra questi circa 1 milione di invalidi motori e oltre 1 milione di disabili sensoriali: 600.000 sordi - fino a 900 mila includendo problemi di udito - 350.000 ciechi, 100mila sordomuti. Inoltre si stimano circa 300 mila persone con insufficienza mentale. (I disabili nella società dell'informazione - Norme e tecnologie, Cap. Aspetti sociali della disabilità, FrancoAngeli, 2002)

Numero di non vedenti in rete
Considerando i dati riportati sui giornali, risultati di ricerche, pubblicazioni di associazioni, ecc. … si può stimare che la percentuale degli italiani in rete sia nel 2007 attorno al 50%. I ciechi in Italia risultano 300.000 e ipotizzando in internet la metà, rispetto al resto della popolazione, è lecito stimare che il loro accesso possa riguardare il numero di 50.000-100.000. Applicando la stessa proporzione al totale dei disabili, pari a 3.000.000, si può stimare un numero di utilizzatori di persone con disabilità tra 500.000 e 1.000.000.

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