Mondomatica

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Web & app

Prossimo corso: accessibilità e usabilità web e app sulla base di standard internazionali, direttive europee e linea guida nazionale AgID (UNI, 28/9, ore 9,00-13,00).

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Il rispetto dell'accessibilità e usabilità di web e app costituiscono un'opportunità per migliorare il servizio agli utenti ad esempio con attività di testing strutturate (come il crowdtesting). Esse rappresentano anche un vincolo per il settore pubblico in base alle norme vigenti: ad esempio il 23 settembre è una data di rilievo per il settore pubblico al fine di ottemperare all'aggiornamento annuale della dichiarazione di accessibilità inserita nel footer della Home page del sito di competenza.

Il termine web o sito web è usato per indicare una presentazione coerente di contenuti e oggetti associati, fornita agli utenti attraverso un browser in conformità con i protocolli internet (ISO/IEC/IEEE 23026:2015). Un'app è un'applicazione software per dispositivi mobili, in genere installaabile con download da uno store. Una web app non ha bisogno di una istallazione e funziona tramite sito web sul proprio browser.

Quando si parla di web e app si parla anche di accessibilità e usabilità. In generale ci si riferisce alla possibilità di accesso ai comandi e contenuti informativi (ad esempio dati e documenti pdf), ed alla possibilità di operare su di essi, anche da parte di persone con disabilità.

Se si parla di usabilità si pensa alla facilità della sequenza delle azioni da compiere per navigare, oltre che alla fruibilità dei contenuti, dati e informazioni, una volta trovati navigando.

Oggi i concetti sono sempre più contigui e secondo l'
ISO/IEC 25010, l'usabilità comprende al suo interno la stessa accessibilità. Inoltre l'accessibilità non va riferita solo al software e al web, ma anche ai dati, ai documenti, come previsto anche dall'ISO/IEC 25012.

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Sia per il software che per i dati l'accessibilità è una caratteristica importante che si accompagna alla usabilità della navigazione e alla comprensibilità dei dati e delle informazioni, come definito dalla serie di standard ISO/IEC 25000.

Considerazioni

Le regole italiane di accessibilità rispettano anche le raccomandazioni delle WCAG 2.1 del W3C che sono un chiaro orientamento per rendere i contenuti:
- percepibili (sottotitoli, colori, ecc.);
- operabili (tastiera, navigazione, ecc.);
- comprensibili (leggibilità, help, ecc.);
- robusti (compatibilità con tecnologie assistive, ecc.).

Le regole di usabilità/fruibilità soddisfano le caratteristiche di qualità degli standard internazionali.

La normativa italiana è tra le più mature a livello internazionale, curando sia gli aspetti tecnici che infrastrutturali e soggettivi. Di seguito si riporta una tabella che illustra come l’Italia, la Germania, la Korea del sud e gli USA hanno un alto livello di maturità disponendo sia di linee guida che di leggi per l’accessibilità del web, supportate da infrastrutture dedicate.

(e-Accessibility Policy Handbook for Persons with Disabilities)
Tabella livello maturità nazioni
ITU, G3ict, Internet&Society, 2010


Tuttavia in Italia va ancora migliorata nella pratica la prassi di come trattare in modo unificato l’approccio dell’accessibilità con quello dell’usabilità. Nello standard ISO/IEC 25010 si fa notare che l’accessibilità è una sotto-caratteristica dell’usabilità e non viceversa. Col tempo potrà forse anche maturare la consapevolezza di indicare nei siti web la zona pienamente accessibile, per tutte le disabilità, la zona accessibile solo per certe disabilità, e l’uscita dalle parti accessibili.

Visto il rapido evolversi della tecnologia e delle potenzialità della visualizzazione grafica che tende a sostituire il testo con immagini, il tema dell’accessibilità è in continuo monitoraggio tecnologico.

I decreti, le linee guida, le circolari, gli standard, le raccomandazioni sull’accessibilità, succedutisi dal 2004 al 2013, sono numerosi ed interconnessi tra loro, comunque tutti convergenti verso lo stesso scopo che è la centralità dell’utente.

Mappa delle leggi e regolamenti


Per un loro approfondimento e successivi aggiornamenti si rinvia al sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ove sono compresi gli ultimi aggiornamenti che riguardano importanti aspetti tecnici e organizzativi, in particolare quelle relativi alle Linee guida sull'accessibilità.

Il perseguimento del massimo livello di accessibilità e usabilità contribuisce a favorire l’e-inclusion delle persone con disabilità, l’autonomia dell’utente, la riduzione del cosiddetto “Digital divide”, cioè il divario tra i “nativi digitali” e gli “immigrati digitali”, tra i diversi strati della popolazione, tra i giovani e gli anziani, tra i Paesi sviluppati e quelli meno sviluppati.

In ogni caso gran parte delle anomalie, inutilità o degrado di un sito web si verifica in concomitanza dell’assenza di un manager responsabile della formazione, dei contenuti e degli aggiornamenti da apportare ed in mancanza di un raccordo tra l’organizzazione reale ed il sito in rete.

Un sito nuovo, appena nato, è già vecchio se non ha un “web editor” con funzioni anche di contributo al management, per essere vicino ai processi dell’organizzazione che il sito web rappresenta.

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