Mondomatica

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Web & app

Il termine web o sito web è usato per indicare una presentazione coerente di contenuti e oggetti associati, fornita agli utenti attraverso un browser in conformità con i protocolli internet (ISO/IEC/IEEE 23026:2015). Un'app è un'applicazione software per dispositivi mobili, in genere installaabile con download da uno store. Una web app non ha bisogno di una istallazione e funziona tramite sito web sul proprio browser.

Quando si parla di web e app si parla anche di accessibilità e usabilità. In generale ci si riferisce alla possibilità di accesso ai comandi e contenuti informativi (ad esempio documenti pdf), ed alla possibilità di operare su di essi, anche da parte di persone con disabilità.

Se si parla di usabilità si pensa alla facilità della sequenza delle azioni da compiere per navigare, oltre che alla fruibilità dei contenuti, dati e informazioni, una volta trovati navigando.

Oggi i concetti sono sempre più contigui e secondo l'
ISO/IEC 25010, l'usabilità comprende al suo interno la stessa accessibilità. Inoltre l'accessibilità non va riferita solo al software e al web, ma anche ai dati, ai documenti, come previsto anche dall'ISO/IEC 25012.

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Sia per il software che per i dati l'accessibilità è una caratteristica importante che si accompagna alla usabilità della navigazione e alla comprensibilità dei dati e delle informazioni, come definito dalla serie di standard ISO/IEC 25000.

Considerazioni

Le regole italiane di accessibilità rispettano anche le raccomandazioni delle WCAG 2.1 del W3C che sono un chiaro orientamento per rendere i contenuti:
- percepibili (sottotitoli, colori, ecc.);
- operabili (tastiera, navigazione, ecc.);
- comprensibili (leggibilità, help, ecc.);
- robusti (compatibilità con tecnologie assistive, ecc.).

Le regole di usabilità/fruibilità soddisfano le caratteristiche di qualità degli standard internazionali.

La normativa italiana è tra le più mature a livello internazionale, curando sia gli aspetti tecnici che infrastrutturali e soggettivi. Di seguito si riporta una tabella che illustra come l’Italia, la Germania, la Korea del sud e gli USA hanno un alto livello di maturità disponendo sia di linee guida che di leggi per l’accessibilità del web, supportate da infrastrutture dedicate.

(e-Accessibility Policy Handbook for Persons with Disabilities)
Tabella livello maturità nazioni
ITU, G3ict, Internet&Society, 2010


Tuttavia in Italia va ancora migliorata nella pratica la prassi di come trattare in modo unificato l’approccio dell’accessibilità con quello dell’usabilità. Nello standard ISO/IEC 25010 si fa notare che l’accessibilità è una sotto-caratteristica dell’usabilità e non viceversa. Col tempo potrà forse anche maturare la consapevolezza di indicare nei siti web la zona pienamente accessibile, per tutte le disabilità, la zona accessibile solo per certe disabilità, e l’uscita dalle parti accessibili.

Visto il rapido evolversi della tecnologia e delle potenzialità della visualizzazione grafica che tende a sostituire il testo con immagini, il tema dell’accessibilità è in continuo monitoraggio tecnologico. Ad esempio attualmente una particolare attenzione va data alle sempre più diffuse applicazioni di infografica che per loro natura potrebbero non rispondere ad alcuni criteri compatibili con le tecnologie assistive (in proposito vedi circolare 2/2015 dell'AgID).

I decreti, le linee guida, le circolari, gli standard, le raccomandazioni sull’accessibilità, succedutisi dal 2004 al 2013, sono numerosi ed interconnessi tra loro, comunque tutti convergenti verso lo stesso scopo che è la centralità dell’utente.

Mappa delle leggi e regolamenti


La citata circolare AgID 1/2016, in sostituzione della 61/2013, riassume tra l’altro le modifiche normative apportate dal decreto legge 179 del 18 ottobre 2012, che apporta alcune modificazioni alla legge 4/2004 in relazione ai contributi pubblici, dotazioni di bilancio e postazioni di lavoro per il dipendente disabile. Per un loro approfondimento si rinvia al sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ove sono compresi gli ultimi aggiornamenti che riguardano importanti aspetti tecnici e organizzativi (ad esempio la web-app per facilitare le PA nella pubblicazione degli obiettivi di accessibilità entro il 31 marzo di ogni anno).

Un esempio eccellente di concretizzazione dei principi di usabilità si riscontra anche nella
Circolare 3/2017 dell'AgID "Raccomandazioni e precisazioni sull'accessibilità dei servizi pubblici erogati a sportello dalla Pubblica Amministrazione, in sintonia con i requisiti dei servizi online e dei servizi interni".

In conclusione il perseguimento del massimo livello di accessibilità e usabilità contribuisce a favorire l’e-inclusion delle persone con disabilità, l’autonomia dell’utente, la riduzione del cosiddetto “Digital divide”, cioè il divario tra i “nativi digitali” e gli “immigrati digitali”, tra i diversi strati della popolazione, tra i giovani e gli anziani, tra i Paesi sviluppati e quelli meno sviluppati.

In ogni caso gran parte delle anomalie, inutilità o degrado di un sito web si verifica in concomitanza dell’assenza di un manager responsabile della forma, dei contenuti e degli aggiornamenti da apportare, quasi quotidianamente, ed in mancanza di un raccordo tra l’organizzazione reale ed il sito in rete.

Un sito nuovo, appena nato, è già vecchio se non ha un “web editor skillato”, con funzioni anche di contributo al management, e se è lontano dai processi organizzativi dell’organizzazione che rappresenta.

Altre informazioni sono disponibili nella pagina sull’usabilità nella prima versione del sito
www.mondomatica.it.

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