Mondomatica

Esperienze e curiosità pratiche del mondo dell'informatica


Computer Museum (Museo virtuale di informatica)

Nel mondo e in Italia sono nate già negli anni '90 numerose iniziative, virtuali e reali. Il presente sito Mondomatica fornisce alcuni aggiornamenti al primo Museo informatico ideato nel 2000 che raccoglieva varie esperienze dell'epoca in: Aziende, Associazioni, Enti, Università, Scuole e siti Web. L'intento era di fornire conoscenze ai giovani come stimolo per le innovazioni e le sfide future, dare qualche messaggio alle nuove generazioni, in particolari agli studenti, andando alle schede perforate verso l'Intelligenza Artificiale.

Secondo alcuni riferimenti della
storia, il computer è nato attorno al 1940. In Italia l'anno zero dell'informatica è considerato il 1954 (C. Bonfanti "L'affare Finac tra Manchester e Roma 1953-1954"), anche se l'idea di strumenti in grado di trattare informazioni e e dati nasce nei secoli passati al fine di calcolare, misurare spazio e tempo, diffondere informazioni scritte e orali.

Si riportano alcuni esempi, del tutto parziali.

Maggio 2020 - Maggio 1976 - 44 anni di Sogei: gli strumenti di lavoro delle origini, schede perforate e la "tomba del Cobol" nel computer museum di Boston

copia-di-img_9564schede3
cobol


Nella mostra "Dalla scrittura al computer" dell'Università Salesiana in Roma (marzo-maggio 2012) sono stati esposti pezzi dell'Elea Olivetti (operante negli anni '60) e altri reperti.

Copia 20 di mostra_zio_012


L'Elea 6001 Olivetti all'Ateneo Salesiano in Roma nel 1966.


elea6001-wm002820029


L'Elea 6001 Olivetti è esposto nel "Museo degli Strumenti per il Calcolo" a Pisa della Fondazione Galileo Galilei.

pisa

Nel Museo largo spazio è dato alla CEP (Calcolatrice Elettronica Pisana), nata nel 1961.

cep

Pisa evolve e l'informatica è alleata ormai con la robotica: oggi l'Istituto di BioRobotica del Sant'Anna di Pisa è leader nella ricerca sui Robot.

Copia di RLAB-1

"Credo nei robot riabilitativi e in quelli "soft" ispirati al mondo animale. I primi vengono già utilizzati negli ospedali e nei centri di ricerca, i secondi sono una frontiera promettente". (dall'Intervista di J. D'Alessandro a C. Cipriani, foto di E. Camerini per RLab - la Repubblica N.5 del 28 febbraio 2018).

Nel "Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci " di Milano non poteva mancare (2016) ad esempio, uno dei primi trattamenti a distanza delle informazioni, come il telegrafo.

Copia di IMG_0020

In Italia, a partire dal 1861, il sistema Morse diventa il sistema nazionale ufficiale. Alla fine dell'Ottocento ogni parte del mondo industrializzato poteva comunicare grazie al telegrafo Morse. Era possibile scambiare messaggi a distanza con un sistema di codifica di tipo binario (punto e linea, invece del più moderno zero e uno digitale).


Di nuovo un salto nel passato.

Museo delle Macchine da scrivere (Parcines-Merano) tn_IMG_0728


All'Università di Castilla-La Mancia in Spagna, c'è un'interessante raccolta di reperti, tra cui il raro Commodore CMB 4000 degli anni '70 e raccolta "virtuale" dei primi video-giochi.

IMG_0991 copia 3


Copia di IMG_0989

Molte altre esperienze di conservazione sono in rete sul web ed anche riscontrabili nella realtà. Ad esempio sono raccolti oltre 12.000 pezzi salvati in oltre 25 anni di impegno descritti nel sito www.museodelcomputer.org.

A Pennabilli (Provincia di Rimini) il
museo di informatica dal 2005, ecc..


Per i termini di Privacy e Cookies si rinvia alla informativa generale di Shinystat