Metriche

La parola metrica è spesso usata come sinonimo di misura. Nel senso più rigoroso la metrica è qualcosa in più, implica l'esistenza di una unità di misura, di una scala di valutazione, nella maggior parte dei casi l'uso di strumenti, e quindi di una attività effettuata con certi criteri. "Il termine metrica è più propriamente utilizzato se i criteri e le scale adottate (ordinali o a intervalli), conducono a livelli accettabili, a valori standard, tali da consentire valutazioni "positive/negative" sul fenomeno osservato." [op.cit. p. 21]

In alcune situazioni è più appropriato utilizzare i termini misura e misurazione. La figura seguente, tratta dal
libro "Qualità e quantità nei sistemi software" mette i termini in relazione.

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SADT "Structured Analysis and Design Technique"

La notazione prevede che sulla sinistra del rettangolo siano rappresentati gli input, sulla destra gli output, in alto i vincoli o controlli, in basso gli strumenti o gli agenti, che compiono l'attività indicata al centro. La notazione è stata parte della metodologia DAFNE (Data and Function Networking) dal Gruppo Finsiel dal 1982 agli anni 2000.

Di alcuni dei termini raffigurati in figura si darà solo qualche breve cenno orientativo, essendo quello dello della metrologia, paradossalmente, un mare immisurabile.

In generale comunque la parola metrica, più ancora "metrica del software", ha assunto un carattere evocativo simbolico di grande valore che riassume in sé storia, metodi e misure dell'Ingegneria del software, dagli anni '60 ad oggi, se non la stessa attività di misurazione.

Il termine "metrica del software" per anni ha compreso "impropriamente" differenti tipologie di misure che si sono col tempo meglio definite.

Metriche e misure sono di seguito raggruppate con qualche caso di intersezione:

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metriche di processo, cioè quelle legate allo svolgersi della produzione come quelle relative alle fasi e alle attività di sviluppo o manutenzione e rilascio, ai tempi totali o intercorrenti tra i difetti, l'effort impegnato, la pianificazione e la schedulazione, ecc.;

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metriche di prodotto di tipo funzionale, come quelle relative alla quantità dimensionale del prodotto, cosa fa il software, e di tipo non funzionale, come opera il software e la sua complessità, legata agli aspetti di qualità del prodotto software, dei dati e servizi IT;

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metriche di contesto, cioè le metriche relative a fattori combinati dell'ambiente di produzione e del progetto che possono comprendere le attitudini professionali e capacità delle persone, la loro esperienza, il turnover, gli strumenti disponibili, l'architettura, l'organizzazione della struttura o del tele-lavoro o vincoli vari, le funzionalità e la gestione della sede operativa, l'ergonomia delle postazioni, l'infrastruttura hardware, la communication facility, i costi (rapporti tra processo e prodotto), la produttività, i prezzi, i fornitori, i KPI e i livelli di servizio, la qualità risultante nel contesto d'uso dell'utente finale, misurata per alcune caratteristiche basilari dallo standard ISO/IEC 25022 con 36 misure, ecc..

Con riferimento alla qualità del prodotto software l'ISO/IEC
25023 sul software ne propone 86, lo standard ISO/IEC 25024 per la qualità dei dati ne propone 63 e la specifica tecnica in via di sviluppo sui servizi ISO/IEC TS 25025 ne sta definendo oltre 40.

In totale si sta parlando quindi di oltre 225 misure di qualità, gestite nell'ambito della serie
ISO 25000. Gli standard prevedono di garantire la conformità, rispetto a quello che propongono, anche nel caso di modifica degli algoritmi o l'aggiunta di nuovi, purché se ne fornisca la motivazione, gli obiettivi e gli elementi richiesti. Così come è possibile anche non applicare alcune delle misure proposte fornendone un motivo razionale.

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