ISO Standards

L’adesione all’utilizzo degli standard ISO è volontaria ed è motivata dal miglioramento della qualità e dal desiderio di innovazione.

Gli standard riguardano tutti i settori economico-industriali:

- quelli materiali, come nel campo delle costruzioni

Esempio di costruzione

- quelli immateriali, come nel campo del software, che si concretizzano nella moderazione e progettazione, nelle misure di qualità, nelle funzioni in uso percepite dall'utente.

In alcuni Paesi il loro uso e la relativa certificazione è condizione di partecipazione a certi contratti pubblici. Gli standard non vanno visti come un appesantimento informatico-burocratico, ma come un’opportunità competitiva per l’impresa, un’occasione di trasparenza per la pubblica amministrazione ed uno strumento per soddisfare le esigenze dell’utente finale.

Gli standard
ISO più popolari al mondo sono:

  • ISO 9000 sulla gestione della qualità
  • ISO 13485 sui dispositivi medici
  • ISO 14000 sulla gestione dell’ambiente
  • ISO 20000 sulla gestione dei servizi
  • ISO 22000 sulla safety degli alimenti
  • ISO 26000 sulla responsabilità sociale
  • ISO 27001 sulla gestione della sicurezza delle informazioni
  • ISO 31000 sulla gestione del rischio
  • ISO 45001 sulla occupazione nel campo della salute
  • ISO 50001 sulla gestione dell’energia

Sono anche conosciuti standard più specifici come sulla qualità dei prodotti software, dati e servizi (
25000), sulle metriche delle dimensionali funzionali (14143, 20926), sulle interfacce grafiche, l’usabilità e l’accessibilità (9241, 40500).

Altri standard di interesse comune sono quelli che riguardano i codici internazionali riguardanti i Paesi (ISO 3166), le valute, i linguaggi.

Gli esperti italiani sono attivi, attraverso l’
UNINFO, nella messa a punto di standard nel campo dell’ICT, partecipando ad incontri internazionali ed in Italia.
L'Italia alla Plenaria ISO Jeju

In particolare gli esperti operano in Italia sui seguenti temi: qualità dei dati, biometria, qualità dei servizi, interfacce grafiche, sicurezza, sistemi geografici, informatica medica, automazione industriale, telematica per il traffico, sistemi e-business e finanziari.

In Italia si sono tenuti vari incontri internazionali dell'ISO/IEC JTC1 WG6. Nel 1991 a Torino, nel 1997 a Roma, nel 2001 a Bari, nel 2009 e 2014 di nuovo a Roma.

ISO WG6 a Roma nel 2009


Durante gli incontri gli esperti seguono un rigoroso metodo di esame distinto in varie
fasi, con modifica e approvazione dei documenti, per la durata in media di 4 anni:
- Nuova proposta NP (New proposal)
- Bozza lavoro WD (Working Draft)
- Bozza comitato CD (Committee Draft)
- Bozza standard internazionale DIS (Draft International standard)
- Bozza finale standard internazionale FDIS
- Pubblicazione IS (International Standard)

L’adozione degli standard ISO assicura che i prodotti sono realizzati con modalità sicure e di buona qualità. Gli standard sono strategici per ridurre i costi ed aumentare la produttività, facilitando l’ingresso in nuovi mercati. Essi sono il risultato delle migliori prassi aziendali, tecniche, organizzative adottate in varie parti del mondo e sono “super partes” attraverso la partecipazione diretta di esperti di 165 Paesi.

La partecipazione di esperti, con lavori di gruppo, alla realizzazione di nuovi standard e all’aggiornamento di quelli esistenti è un’opportunità di conoscenze anticipate pre-competitive che favorisce lo sviluppo ed il miglioramento sia di grandi organizzazione che di piccole-medie imprese secondo i più moderni trend nazionali e internazionali.

Aula con un gruppo di lavoro ISOisoaula2


* Per la reperibilità degli standard ISO in Italia: www.uni.com
e nel mondo www.iso.org

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